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Saporita in viaggio- Valencia

22 febbraio 2018

Il vero inverno è arrivato, qui a Trieste son giornate di bora forte e ghiaccio. Se avete in programma una viaggio, perchè  non concedervi una piccola fuga a Valencia  – nel sud della Spagna – una città con un clima mite per una vacanza non soltanto gourmand, ma anche culturale e con tante possibilità di vivere il mare e la natura e soprattutto a basso budget?

 

Ecco i miei 8 must to do a Valencia:

  1. Acquisti al Mercado Central

Proibito tornare a casa senza comprare l’Jamon Serrano, il magnifico prosciutto crudo spagnolo da  trasportare sottovuoto così come le acciughe sotto sale del mar Cantabrico. Riportate delle scatole di Pimento del Piquillo, peperoni piccoli rossi e dolci, già arrostiti e spellati, molto versatili per un contorno o ripieni  – grandiosi col baccalà mantecato – . Sempre in scatola vi consiglio gli asparagi bianchi, troverete tanti modi per rielaborarli, anche scottati in padella e accompagnati dal prosciutto. Se vi piace il gusto affumicato e dolciastro del Lomo Iberico o del Chorizo, riportatene uno a casa e non ve ne pentirete.

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Vista dell’interno del Mercado Central

 

2.   Assaggiare il cibo preparato da Ricard Camarena

Richar Camarena è lo chef di Valencia per antonomasia, ha tre ristoranti in città e colleziona Stelle Michelin. Fermatevi assolutamente a mangiare nel suo spazio Central Bar all’interno del Mercado Central. Sopportate un po’ di fila e ordinate croquetas de pollo – un interno morbidissimo e attorno un involucro croccante – e i buñuelos di baccalà, frittelle servite con un ciuffetto di ajoli, maionese all’aglio. Abbinateci uno dei piatti caldi del giorno e tenetevi un po’ di spazio per il dolce, io ho ancora questo rammarico per essere arrivata sempre troppo piena a fine pasto.

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La sera provate il suo ristorante dalla formula easy Canalla Bistro, che propone una cucina spano-asiatica e oltre al menù alla carta offre sei portate degustazione da condividere (a soli 26 € a persona vini esclusi). Vi serviranno una sublime tempura di calamari con Kefir al lime e rucola e un panino cotto al vapore, sofficissimo e appena umido ripieno di maiale nero iberico alla pechinese – stesso condimento dell’anatra laccata – Tutto divino, e soprattutto caratterizzato da sapori specifici che porterò a lungo nella memoria.

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Il pao bun a vapore con maiale Beijing di Canalla Bistro

 

3.  A cena da Begoña Rodrigo, la Top Chef di Spagna

Nell’intima sala da pranzo del suo ristorante La Salita, propone delle piccole opere d’arte per la vista e per il gusto. Colori accesi e fiori edibili accompagnano pesce marinato e affumicato, verdure del territorio e maialini da latte cotti a bassa temperatura. Da rimanere folgorati per il sapore di due piccole cialdine rettangolari a racchiudere del fois gras al tartufo, peccato si sia sciolto in bocca in un istante. Soltanto la sua arte dell’impiattare vale il tragitto in taxi alla periferia della città, tra l’altro ripagato da un conto piuttosto onesto ( circa 60 € a persona compreso da bere per un menù da 8 portate).

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La presentazione dei petit fours serviti a fine pasto a La Salita

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4. Giro in bici lungo il Turia

Affittate una bicicletta e percorrete il letto del fiume Turia, prosciugato e trasformato in giardino: pista ciclabile, campi sportivi, giochi per bambini, lezioni di yoga e tanto tanto verde. E’ un vero piacere e un grande esempio da seguire nelle nostre città.

 

 

5. La facciata rococò del Palacio del Marquis de Dos Aguas

Sorprendente edificio molto visitato da turisti giapponesi. Sede del Museo Nazionale della ceramica e delle arti suntuarie González Martí. All’interno salotti ricolmi di stucchi, finti marmi, dorature, tappezzerie dai colori forti e tanta oggettistica. Memorabile una vecchia cucina con le piastrelle Azulejos e le collezioni di stoviglie antiche. La facciata dell’edificio è stata modificata e soprattutto arricchita a metà del 1700, e all’originario portale in alabastro furono aggiunti degli altorilievi con motivi vegetali e antropomorfi che lo rendono nel complesso molto ridondante e bizzarro.

 

La facciata del Museo Nazionale della ceramica, modificata con altorilievi antropomorfi nel XVIII.

La facciata del Museo Nazionale della ceramica, modificata con altorilievi antropomorfi nel XVIII.

 

 

6. le opere di Calatrava e la città della scienza

Fate un giro per ammirare le bianche architetture a forma di scheletro di cetaceo e non perdete lo spettacolo dei delfini del Parco Marino: si torna bambini!

 

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7. La paella dei re

Al ristorante La Pepica sul lungomare si mangia il piatto valenciano in una sala ricoperta di azulejos e tappezzata di foto dei regnanti, attori di Hollywood e toreri. Se c’è bel tempo si sta in terrazza e si guarda l’immensa spiaggia bianca.

 

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8. L’Art Nouveau

Magnifici esempi di modernismo il Mercado Central in ferro e vetrate e il Mercado Colon con la facciata adorna di frammenti di ceramiche che ricorda Parco Guell di Gaudi.

I palazzi più belli nel quartiere borghese di Ruzafa, ottima zona per lo shopping e per soggiornare.

Tenete a mente i consigli, buona vacanza e buon…tepore!

 

 

 

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